Cento storie, cento parole. nr.007 e 008

luglio 22nd, 2009 § 6

a hundred word stories badge

zampa gallina future city

08 by Cubber

“Dal basso, sembrava un fiore mosso dal vento. Un fiore morto, per la verità. Sotto il marciapiede si fermavano i treni. I fili elettrici picchiati dal sole sembravano ragnatele, e a volte erano invisibili. Quello che sembrava un fiore dondolava nero contro il cielo. Non era un fiore né un fiore morto, era un artiglio di gallina buttato sul marciapiede, e il vento lo faceva dondolare. Si poteva immaginare l’intera città come una gigantesca gallina a gambe all’aria, e l’artiglio come uno dei suoi artigli. Poi il vento rinforzò trascinandolo con sé. Per poco, lo sollevò persino da terra.”

pyromaniac doll

The Dolls by Ryan Licata
Grandmother gave Alice her first porcelain doll when she was four. The doll resembled her – the dark hair, brown eyes aglow and a complexion like snow. Cradling her doll Alice sat on Grandmother’s lap to hear of the night the house was burnt down. She was taken in her sleep, but escaping the officer’s grip she’d run into the house to save them. Her mother’s screams were smothered. Upstairs upon a flaming bed sat the family of burning dolls. Before the glove came over, she swore that their once dark eyes shone like emeralds and their little mouths cried out.

Notes

La prima illustrazione si rifà ai fumetti e ai manga di fantascienza degli anni 80 (che tanto mi hanno formato). Non so perché ma la storia suscitava in me proprio questa associazione. E qui una domanda per il lettore, quale segreto si cela sotto alla maschera? Nella seconda illustrazione ho lavorato su di un ipotetica causa dell’incendio. Rimane anche qui una domanda, la figura rappresentata è una bambola o una bambina?

6 Responses to “Cento storie, cento parole. nr.007 e 008”

  • rocco lombardi scrive:

    Ciao hannes!
    Non passavo a trovarti da un pò, bello il nuovo blog, non riesci a star fermo un attimo con ghingheri, ascigamenti, abbellimenti e disegni ovviamente.
    Immagino che il progetto di Political Comics sia bello che arenato…
    ti saluto.

    • Hannes scrive:

      grazie di essere passato!
      no non mi fermo. e non ci crederai il progetto Political Comics non è arenato, procede molto lentamente, perché è molto più lavoro di quello che sembra.
      ciao
      torna a trovarmi!

  • scoiattolazzo scrive:

    Non volevo mettere becco ..ma mi sono incuriosito. Invece tu il becco , mi sa, che volevi proprio metterlo.

    Per il resto, si dice che sia il sogno di ogni pupazzo/bambola quello di diventare Uomo/bambina..e la tua piccola fiammiferaia mi ricorda molto l uomo che fa la stessa cosa cercando di avvicinarsi a Dio. Inutilmente.

    • Hannes scrive:

      devo ammettere che il tono alquanto criptico del tuo commento ne ostacola lievemente la fruizione da parte mia.
      cioè cosa vuoi dire, in parole povere?

  • scoiattolazzo scrive:

    ghghghgh..la risposta era criptica come la domanda.

    In realta’ voleva dire proprio quello che ho detto (nessun doppio senso ) , mi sembrava un becco sotto la maschera ( ma il mio umorismo e’ quasi peggio di me ) e poi rimango affascinato sempre dalla favola di pinocchio. ( leggasi : perche’ nessuno si accetta mai per quello che e’?)

    Ti chiedo scusa se il commento sembrava altro, rileggendomi me ne sono reso conto. Mi piaceva moltissimo Monipodio e ti faccio i complimenti e gli auguri per tutti i tuoi progetti.

    • Hannes scrive:

      hehe grazie per il chiarimento! Effettivamente il riferimento del becco, rileggendo il commento, era chiaro! Mi sa che ero io ad essere un po’ stanco ieri sera dopo 10 ore di riprese…
      grazie per i complimenti!
      E grazie per seguire i miei modesti progetti su questo blog!

      ps: monipodio forse un giorno tornerà! Ma sarà un monipodio diverso… ovviamente!

Leave a Reply

What's this?

You are currently reading Cento storie, cento parole. nr.007 e 008 at papernoise blackbook.

meta