Cento storie, cento parole. nr.013 e 014

agosto 19th, 2009 § 7

Chopin, Bolero op. 19 di Cubber

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La guerra era finita.
Attraverso l’afa tropicale, il generale osservava sorridendo il proprio avversario. Era un ragazzo giovane, estremamente bello, e reso ancor più bello dal terrore, che rendeva esangue la sua pelle scura. Il generale sorrideva, sfiorando l’oro e le carte sudice. Il ragazzo teneva le proprie come l’offerta a un suo dio variopinto. Il generale amava scommettere l’oro contro la vita, amava giochettare con l’oro scommesso, sotto gli occhi degli avversari tremanti.
Come mi aveva ordinato, prima dell’ultima mano gli allungai non visto la carta vincente.
Anche l’afa rendeva più belli il terrore, e la morte, del giocatore.

Hidden by Ryan Licata

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She ran, remembering never to look back. On the other side of the woods she saw the old Mill, just as she had seen it drawn in her story book at home. The door had been forced off its hinges, then propped up precariously, barring the entrance. The door was too heavy for her to move but she was small enough to crawl through the gap. Sunlight broke through the windows where boys had thrown stones. Finding the darkest corner, she crouched down and embraced herself. She could hear them calling out her name but she knew not to answer.

Notes

Disegnare quelle carte da gioco per la storia di Cubber mi ha fatto venir voglia di creare un set completo di carte da gioco. Credo che non appena ne avrò il tempo, lo farò!

La prima illustrazione che feci per Hidden era molto interessante, ma completamente sbagliata. Per qualche strana ragione non avevo colto la prima frase della storia, disegnando invece proprio una donna che corre guardandosi le spalle terrorizzata. Peccato, perché il look da film muto non mi dispiaceva. Comunque questa illustrazione scartata la potete trovare qui su deviantart.com.

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7 Responses to “Cento storie, cento parole. nr.013 e 014”

  • ryan scrive:

    hola guapo! having been in Barcelona (an amazing experience, heaven really) i am now in the south of France, but soon to be heading north again, just wanted to say that i love the last two illustrations… we’ll do tea

    peas and loaf

  • scoiattolazzo scrive:

    Veramente bella la storia di Chopin e splendida l’ illustrazione. Complimenti, meriterebbero piu’ commenti.

    Ciaouz

    • Hannes scrive:

      già… ma apparentemente non sono abbastanza bravo a promuovere questo blog… ma se hai voglia di darmi una mano… :)

  • Armin scrive:

    Stavo giusto meditando sull’andamento dei social network e sullo spostamento degli utenti. Ho la netta sensazione che i blog (che sono saldi nel loro concetto) abbian subito un netto calo di trend. Tra facebook, tumblr e twitter, i commenti nei vari blog sono calati drasticamente.
    Lo vedo nel mio blog. Nonostante si siano alzate le entrate, si sono abbassati i commenti. C’è una tendenza al “guarda e fuggi”.
    Non so se questa cosa mi piaccia…

    • scoiattolazzo scrive:

      Ne parliamo da un po’ di tempo con i miei amici. Anche i forum sono praticamente scomparsi dalla rete e anche sul my space (mi dicono, non aderendo a nessun socialnetwork) c e’ una sorta di desertificazione.

      La vittoria dell ego sul contenuto? Meglio protagonisti del nulla che spettatori di qualcosa? Niente di sorprendente alla fine. Sono quasi convinto che il ritorno alla carta , anche se meno pratico, avrebbe piu’ senso.

      complimenti ancora

      • Hannes scrive:

        Beh… comunque a guardare le cifre, la blogosfera rimane la fetta di web con più utenti e più attività, che tutt’ora sorpassa facebook e compagnia cantante.
        Comunque concordo… il ritorno alla carta è auspicabile.
        per il resto condivido con Armin la sensazione del “guarda e fuggi” ma credo diepnda dal fatto che ormai sul web ci sia troppo, e che ci si deve sbattere sempre di più per avere l’attenzione del visitatore.
        D’altro canto il social network ha la capacità di creare legami più forti… ad esempio di deviantart sono riuscito ad avere più di 6000 visite in un giorno al fumetto “Pixel Face” e centinaia di commenti. Cose che con un blog è molto più difficile fare.
        comunque poi è ancha da considerare un’altra cosa: anche se ho 6000 visite, queste cosa mi portano, a parte sentirmi un po’ più figo?

  • scoiattolazzo scrive:

    Ho sempre diffidato di un certo tipo di visibilita’, forse perche’ ho sempre presente ch su seimila persone 5800 comprano Naruto e Spider man e 200 leggono Alan moore e Sergio Toppi. Il fumetto e’ una nicchia? Beh,,,la qualita’ del “letto” e’ una nicchia dentro una nicchia. Sono sicuro che chi ama l arte e le idee dietro il fumetto rimane soddisfatto anche solo dopo aver espresso quello che aveva da dire (che e’ quello che dicevi, mi pare di capire). Di un pubblico di incompetenti ne hanno bisogno solo la Panini e compagni di merende. Cmq sono discorsi lunghi che abbracciano tante cose.

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