Hirundines, Ranae et Polypus di Lapin
“Una rana gigante ha occupato i nidi di rondine, scende su e giù, appare, scompare. Facendomi largo tra i curiosi, vedo uscire dall’angolo della sua bocca un tentacolo marrone, come la lingua di chi ha l’acquolina. E infatti: la rana cattura uno dei suoi figli; il piccolo si divincola con vivacità, lei lo calma con carezze, poi, occhi di mucca, lo sistema tra le fauci mollicce, inspira e inghiotte con uno schianto forte.
File di denti minuti come aghi.
Ora i tentacoli stritolano la rana terrorizzata, ma non saprei dire se si tratti della figlia inghiottita o della madre cannibale.”
The Last Librarian by Ryan Licata
The library was abandoned, the librarians long dead, yet the books remained impeccable upon their shelves. A hollow sound rippled from the volumes as Jane ran her finger along them. She had removed one, opened it to the middle page, when uneven footsteps shifted along the polished floors, with the echo of a tiny, insistent cough. Jane replaced the book, and turned towards the way she’d come, but there, at the top of the winding staircase, stood a woman of indeterminable age, with a feather duster, the sceptre of her reign, gripped in her blue-veined hands. “They’re not for reading!”
Notes
Sono tornato dalle vacanze. È stato maginifico, finalmente ho avuto tempo per rilassarmi, divertirmi e passare un po’ di tempo con persone meravigliose! Ho avuto inoltre molto tempo per disegnare e scarabocchiare, per cui vedrete un bel po’ di cose nuove su questo blog nelle prossime settimane. La pausa è finita, da ora il postaggio ricomincia come da programma: cento parole ogni mercoledì e gli schizzi il sabato.


Welcome back! Wewt! Love the library story. Wierd, but in a good way xD
<3
thanks a lot! I agree the story is weird… but that’s how I like them!