Il buon nome dei McLowry di Angelo Macrì
Nigel McLowry s’impiccò nella torre est. Lasciò un biglietto:
“McLowry Castle è da tempo fonte di insostenibile imbarazzo. Nelle notti d’autunno sembra bucare la nebbia per avventarsi sui rari viandanti. Nei cigolii delle porte par di sentire i defunti graffiare con le unghie i loro sepolcri. I passi riecheggiano dalle profondità dell’inferno e la luce lunare penetra dalle vetrate tingendo di pallore funereo i volti dei visitatori.
Eppure nessuno spettro lo abita, caso unico nella contea.
Per questo lo lascio per non lasciarlo mai.”
Ora al suo posto v’è un campo da golf e dei lamenti risuonano alla buca 8.
Note:
Altra new entry per il progetto, Angelo Macrì aka Madmac, se vi piacciono le sue storie, fate un salto sul suo blog, ce ne sono altre di molto belle, soprattutto vi consiglio di leggere Il telefono. La cosa strana di questa illustrazione è che mentre la storia presentava tutta una serie di elementi a me molto affini (un castello in stile gothic novel, spettri, notti tempestose…) alla fine ho preferito illustrare tutt’altro. Forse perché certe immagini è meglio lasciarle alla mente del lettore e perché mi piaceva sottolineare l’umorismo nero e un po’ assurdo del racconto.

Si, approvo la tua scelta di aver sorvolato le immagini gotiche e oscure che ti piacciono tanto, e di aver puntato invece su qualcosa di inaspettato, che mi ha preso contropiede, ma facendomi sorridere…
Povero Nigel, che fine ingloriosa che ha fatto, con tutti i posti che avrebbe potuto infestare. Hai fatto proprio bene Hannes ( se ho visto bene) a fargli infestare anche altre buche…hahahaha
Bella e divertente la storia, complimenti.
Felice scelta, l’illustrazione del gustoso finale.