A hundred word stories. #030

November 26th, 2009 § 2

Io ho ucciso Pier Paolo Pasolini di Scoiattolazzo

pasolini

Non che ne vada fiero, ma qualcuno doveva pur farlo.
Il suo intellettualismo ostentato, la sua lotta di classe, la mente usata come arma, sono cose che tuttora mi restano insopportabili.
In fondo non era che un emarginato, un estremista, meritevole solo di essere tra i primi.
E cosa può restare di un borghese che rifugge la borghesia?
Parole su parole:
“Tutto e’ amorfo..senza vento…quante cose ricordiamo in vita? La morte non e’ che un grande montaggio cinematografico dove restano solo le cose importanti, i momenti che tutti hanno bisogno di ricordare…”

Pier Paolo Pasolini doveva morire…
ed io l’ho ucciso…

Notes

Who killed Pier Paolo Pasolini? They say that it was Pino Pelosi, but the story isn’t really working. There’s still a lot of discussion going on about the possible scenario and the real killer still remains a vague shadow…

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2 Responses to “A hundred word stories. #030”

  • ryan licata says:

    evol! mi riccordo l’ombra di Peter Pan, il ragazzotto più malefico di tutti!

  • Scoiattolazzo says:

    Che dire Hannes , hai colto proprio quello che cercavo di dire. Mi spiego. Mi interessava, piu’ che una ricostruzione storica di cronaca reale(anche se ambiguamente interessante), immaginare questa figura (probabilmente non veritiera) in cui vivono queste diverse pulsioni di odio/amore ,tali da uccidere ma anche/per rendere immortale (riprendendo il virgolettato che si riferisce ad una vera intervista a Pasolini).In questo senso la tua illustrazione si sposa perfettamente con la natura del messaggio che volevo veicolare.

    Una citazione dal Corvo (fumetto) :Abbiamo tutti due ombre, quella bianca che ci consiglia e ci guida e poi…e poi c e’ quell altra che accompagna tutte le azioni che sono indegne di noi. ( Incredibilmente calzante )

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