A hundred word stories. #035

January 14th, 2010 § 4

Nocciola by Alessandro Bonino

nocciola I coniugi Mario e Laura Piovano, di Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria, avevano cercato per molto tempo di avere un bambino senza, purtroppo, ottenere alcun risultato. Su consiglio del Dottor Alberto Miniati, primario della clinica San Michele Arcangelo di Cadelbosco di Sopra, provincia di Reggio Emilia, grande luminare che aveva seguito tutti i loro infruttuosi tentativi, decisero di intraprendere l’estenuante percorso dell’adozione. Dopo dieci lunghi mesi, ricevettero finalmente la comunicazione che un bambino era stato loro assegnato. Grande fu la loro sorpresa quando scoprirono che non si trattava affatto di un bambino, ma di una strega di nome Nocciola.

Notes

I’m finally back with some hundred word stories! I was really starting to miss them. The author of this first story of 2010, is yet another new entry in the project (I get quite some requests lately, and that’s great!). I’ve been drawing people in suites for so much time now (Gietz has something to do with is, in case you wondered), that it becomes quite automatic for me to draw a tie on a male character…

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4 Responses to “A hundred word stories. #035”

  • Scoiattolazzo says:

    Mmmhhh…qualche anima buona mi spiegherebbe la storia?

    C e’ qualche arcana finezza che non colgo, oppure e’ davvero la storia piu’ brutta che ho letto in vita mia..(scusa la sincerita’)..oppure e’ qualcosa tipo “mettiamo il lettore alla prova” oppure…troppa nutella prima di scrivere …mbo?

  • Hannes says:

    ma no dai! è una storia che si basa molto sull’assurdità del finale, io l’ho trovata molto divertente… ma come spesso succede è molto soggettiva questa cosa. A me piace l’assurdo.

  • nocciolapesante says:

    quoto lo scoiattolo e opto per la sua ultima ipotesi;
    ho sentito dire che la nutella provoca stitichezza, dunque la storia andrebbe letta in questo modo:
    fatto fuori un vasetto da 750 g. di nutella, il nostro si trovò nella non invidiabile condizione di non riuscire a liberare il proprio intestino. Dopo vari e dolorosi tentativi infruttuosi finalmente il dottor Miniati gli consiglia il lassativo giusto. Con le lacrime agli occhi per la gioia della leggerezza ritrovata, il nostro volle dare un’ultima occhiata al fardello che tanta pena gli aveva procurato e lo trovò di una bruttezza spaventosa.

    • Scoiattolazzo says:

      hahahahah…mi e’ capitata un avventura simile in un gabinetto pubblico di Preganziol (tv)..quanto stupore nel rendermi conto che avevo fatto il simbolo dell infinito…

      ;)

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