Jazz friday: le origini

gennaio 15th, 2010 § 3

Jazz Friday parla di musica, disegno e probabilmente del mio ultimo fumetto Gietz.

Jazz Friday è una volta alla settimana, in teoria sempre di venerdì

Jazz Friday sarà fatto anche di “making of”, dietro le quinte e tutorial

Jazz Friday è una cosa che volevo fare da un po’ di tempo…

e ora si inizia.

Gietz, le origini… oppure anche: perché ho accettato di fare questo progetto?

Primissimo schizzo del protagonista, Nico, fatto ormai tre anni fa

Primissimo schizzo del protagonista, Nico, fatto ormai tre anni fa

A volte me lo chiedo ancora. Perché, quando 3 anni fa Andrea Campanella mi chiese di disegnare questo fumetto, io ho accettato? In fondo ero stufo di fumetti storici, di storie di realtà, di documentario e documentazione. Round and Round mi aveva insegnato che quello non era il fumetto che volevo fare, non era lì che mi sentivo a casa. E allora perché disegnare Gietz?

La risposta è, che mi piacciono le sfide, e Gietz era una sfida bella grossa. Inoltre non era proprio un fumetto storico, l’ambientazione certo lo era, ma quasi tutte le vicende narrate hanno carattere finzionale. Insomma era un ibrido e ci poteva anche stare. La sfida per me era confrontarmi finalmente, dopo aver lavorato su molte storie brevi (fino ad un massimo di 33 tavole) con un progetto più lungo e complesso. Le 130 tavole di Gietz mi sembravano una buona palestra, e infatti lo sono state.

gietz dettaglio prima tavola

Sono molte le cose che ho imparato da questo lavoro. Prima di tutto ho allenato la mia tenacia, e ho imparato a continuare anche quando proprio non ce la facevo più, sono decisamente migliorato nella gestione e valutazione dei tempi e ho sviluppato innumerevoli trucchi con cui semplificarmi il lavoro (trucchetti di cui parlerò in uno dei prossimi post!)

Probabilmente per ora, questo sarà l’ultimo fumetto con uno stile così realistico. In futuro voglio concentrarmi sul mio stile più grottesco e deformato (con il quale mi trovo molto più a mio agio), però costringermi a disegnare in questo modo è stato un passaggio fondamentale.

Nico che suona Jazz

L’altro motivo per cui ho accettato di lavorare a questo progetto è sicuramente la combinazione fumetto-musica. Ho sempre trovato estremamente interessante questo accostamento, non solo per il fatto che, oltre ad essere un amante del fumetto, sono anche un amante della musica, ma perché questi due linguaggi, così distanti, quasi antitetici, si completano bene a vicenda.

Insomma… Gietz sarà sicuramente l’ultimo fumetto di questo tipo che farò per un bel po’ di tempo, ma sono molto contento di averlo fatto!

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3 Responses to “Jazz friday: le origini”

  • RMDA scrive:

    Jazz-Friday, coole Sache.
    Kann mir sehr gut vorstellen das eine tolle Möglichkeit ist sich technisch weiter zu entwickeln.

    “I have developed a lot of tricks to make work easier and quicker (tricks I will be talking about soon!)”

    klingt interessant. :)

  • Scoiattolazzo scrive:

    Un certo signore di Luson , prima di concedersi alla sua passione , ha firmato le storie piu’ impegnate e belle del fumetto italiano, solo che pochi sembrano ricordarlo.

    Mi sa che avete l aria buona.

  • madmac scrive:

    Anch’io sono contento che tu l’abbia fatto e non vedo l’ora di metterci le mani sopra!

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