(Senza titolo) di Cubber
O per esempio il tac tac del bastone di un cieco sul selciato. Tac
tac tac… non vedo il cieco perché è dietro di me, ma il tac tac
corre sul selciato, sale per un buco sotto le mie scarpe, tac tac tac,
come una febbre delle ossa, tac tac tac, un valzer di marionette; mi
sale lungo la nuca come per darmi la morte, tra i capelli come un filo
o un insetto urticante; mi ustiona mentre scende lungo la faccia, tac
tac tac, entra in bocca e apre nei denti una crepa che si fa sempre
più grande.
Note
Ho lasciato questo racconto da parte per molto tempo perché lo trovato ostico da illustrare. Il mio problema consisteva nel fatto che Cubber descrive gli eventi in questa storia molto da “dentro”, con una visione degli eventi molto soggettiva. Cosa che ovviamente rende il tutto molto interessante. Nell’illustrazione ho cercato di rendere la percezione del corpo da dentro, che è più un sentire che un vedere.

Molto molto bella l illustrazione!! Ha un che’ da Manga raffinato.
Manga? dici? Non che la veda come una cosa negativa… ma non ci vedo molto manga qui… però è anche vero che la mia di sicuro non è una visione oggettiva!
Il mondo dei manga e’ grande, il 90 per cento e’ immondizia, ma in quel 10 per cento ce n e’ davvero per tutti i gusti. Non tutti i Manga sono occhioni grandi e marinarette, anzi.
Se hai occasione procurati Ikkiu’ di hisashi sakaguchi, insieme a Fromm hell di alan moore e Corto Maltese sono i miei fumetti preferiti.
Oh si, hi letto Ikkyu! Bellissimo! è anche uno dei miei preferiti!