30 seconds online jam exquis

settembre 2nd, 2010

Nelle ultime settimane ho collaborato con alcuni amici ad un progetto molto divertente. Io lo chiamo “30 seconds online jam exquis” ma in effetti non abbiamo mai deciso un titolo “ufficiale” da dargli.

L’idea non è nuova, e non vogliamo certo prenderci il merito per aver inventato la cosa. Fondamentalmente si tratta di un cadavere squisito in forma musicale. Ogni partecipante poteva creare 30 secondi di musica, i quali poi venivano passati, sotto forma di singole tracce, al musicista successivo, il quale le rielaborava a suo piacimento creando altri 30 secondi  così via. Il prodotto finale è un suono in continua mutazione in cui elementi vengono aggiunti, tolti, distorti e modificati…

Andrea Beggio, Knob Alchemist, Kompripiotr, Rumpelfilter – 30 seconds online jam exquis by rumpelfilter

Se volete sapere cosa fanno gli altri musicisti coinvolti, ecco un paio di links:

http://knobalchemist.net/portal/
http://www.controfase.it/
http://www.myspace.com/kompripiotr

Amos Showtime, copertina LP

settembre 1st, 2010

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Di recente sono stato invitato a partecipare ad un progetto abbastanza singolare, organizzato dal musicista Tedesco-Iraniano Amos e dalla sua etichetta Sounds of Subterrania. Il progetto consisteva in 400 LP dalla copertina completamente biancha, spediti ad altrettanti artisti, illustratori e designer dislocati un po’ su tutto il globo. Ognuno poteva poi “personalizzare” la copertina a piacere e rispedire il tutto agli organizzatori. Gli oggetti attualmente stanno facendo il giro delle gallerie (sono molte le mostre che hanno organizzato per presentare il progetto) e sono in vendita tramite uno store online.

È stato veramente bello realizzare questo LP, soprattutto perché dovendo produrre un pezzo unico, ho dovuto fare a meno del computer e lavorare completamente a mano. Normalmente mi aiuto con i mezzi digitali per velocizzare il lavoro, ma il fatto è che comincio a preferire di gran lunga gli strumenti più analogici… sarà che sto diventando vecchio, o forse semplicemente mi manca il contatto diretto con la carta, con i colori, con il mondo reale…

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Comunque, per tornare alla copertina, questa è la descrizione ufficiale che trovate anche nello store:

A surreal parade of creatures, memories and objects entwined in an energetic flow. It’s showtime, and everybody acts in sync, their minds linked together by invisible bonds, as if they were one giant organism. The idea was more to represent the (retro) mood and the drive of the album, than to be an illustration to it’s verbal content.

L’album (che tra l’altro si può sentire più o meno integralmente sulla pagina Soundcloud di Amos) è un mix di rock, atmosfere anni 80, chitarre alla Brian May e il buon vecchio stile Amos. Il tutto mi ha fatto pensare molto a quando ero bambino e a come ho vissuto io gli anni 80. Per questo alla fine è venuto fuori un collage di ricordi e immagini scaturiti dall’ascolto dei brani.

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Se a questo punto volte fare una pazzia e comprarvi l’LP da me customizzato (e fare un figurone con i vostri amici e colleghi, che in segreto cercheranno di rubarvelo), lo trovare nello store di Amos, a questo indirizzo:

http://www.amos-showtime.com/… hannes-pasqualini/

Altre foto dello Shruti-1

agosto 31st, 2010

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Presentazione Giètz! a Roma

agosto 30th, 2010

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No, per chi non l’avesse capito, questa non è Roma. La foto è scattata su una montagna dietro Bolzano a 2500 m sul livello del mare dove sono stato il giorno prima di partire con quelli della helios. Abbiamo mangiato un sacco di canederli (gnam, ottimi canederli!) siamo tornati indietro quando il sole ormai se n’era andato, ci siamo persi nella notte… ma questa è un altra storia. Il giorno dopo eccoci a Roma!

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Abbiamo visto la presentazione dei libri di Luca Russo and Christiano Silvi, ma non ho una foto degli autori, per cui ve ne posto una dei musicisti che suonavano durante la presentazione.
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Il giorno dopo sono stato a Odio L’estate, ho fatto un piccolo discorso su Giètz! e ho avuto il piacere di conoscere Alessandra Umiliani (figlia di Piero Umiliani, uno dei coprotagonisti del libro) e Francesco Argento, che gestisce il  sito ufficiale di Umiliani.

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Un giro turistico tra chiese e ruderi romani, Qualche bicchiere di vino, un salto alla base operativa Tunué, una domenica a prendere il sole al lago, giocare al paroliere e guardare i bufali ruminare e rieccoci di nuovo in treno diretti verso il freddo nord.
È stato un weekend intenso ma piacevole.
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Shruti-1, the somehow happy end of an infinite story

agosto 24th, 2010

Mi dispace tanto, ma oggi non ho proprio voglia di tradurre questo post chilometrico, per cui vi toccherà leggerlo in inglese, o accontentarvi delle immagini…

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On the 14th of April I received a small parcel with a couple of pcbs, some ICs, resistors, capacitors and all the other stuff you need to build an electronic device. It was my Shruti-1 kit, and I had been among the very (very!) few lucky people to get one!

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Before I had gotten the kit I had already started to sketch out some ideas on how to build a case for it. The kit was only containing the electronic parts needed to get it going, the case was up to the builder. This is actually a great thing, because people have come up with very interesting and creative cases for this little musical beast (check this site here to see some of them).

Anyway once built the synth would look like this, not really something you could carry to a gig…

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for a long time I have been clinging to my initial design, which btw. was somehow inspired by the Tivoli Model One radio  (whose minimalist retro design I love so much). I asked a friend of mine, who is a carpenter by trade, to help me to build that case, and I decided to have the faceplate and the backplate (with the connections) laser-cut by Ponoko.com.

Sometimes I have time to work on things like this, sometimes, I’m too swaped with work to do anything else, so it took me some time to come up with a working design. I sent all the data to Ponoko and waited for them to send me the stuff back. I waited for several weeks, because UPS lost my parcel somewhere on the way, and it took them 2 weeks to decide that it was lost and Ponoko (or better their Italian partner Vectorealism) had them lasered again.

In the meantime I went to the sea, got swamped by work again, my friend was swamped with work as well and then he went to the sea… and the Shruti-1 was still there on my desk catching dust and risking to break for good. In fact it even fell to the floor one time, and the LCD pcb got loose so that I had to solder it again.

newShruti

In the end I couldn’t stand the situation anymore and just created a new, Ponoko-only design. Sent the cutting data over and got the cut pieces pretty fast (today). Sat down, sticked everything together and now finally the long story is over, and my Shruti-1 has finally found a decent shell!

The building process was not really painless though, I have made several mistakes, forgot some holes, made some others too small, miscalculated some factors. All in all I’d say I’m happy with the result though! Now what new device could I build? :)

Here’s some pictures of the making process and the finished piece!
(photos are courtesy by Sbrizz, who I would like to thank for the help and support!)

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Some more rumpeltunes

agosto 23rd, 2010

Due tracce che ho realizzato giocherellando con aggeggi nuovi: Nanoloop per iPhone e l’incredibile Shruti-1

Usually I don’t happy by rumpelfilter

shruti test 01 messy version by rumpelfilter

Lazy Saturday Sketches #26

agosto 21st, 2010

lapin
Lapin

Jazz music for the people

agosto 20th, 2010

Ho passato gli ultimi 3 anni a disegnare un fumetto sul jazz. In questo periodo ho scoperto ed imparato ad apprezzare molti musicisti che prima non conoscevo. Nonostante questo la maggiorparte del tempo finivo per ascoltare tutt’altro, dai Cure alla Chiptune Music. Ad un certo punto è nata in me la necessità di trovare nel Jazz contemporaneo qualcosa di più vicino al mio gusto, necessità che mi ha portato a scoprire un sacco di  musica nuova!

Esiste una corrente nel Jazz chiamata Dark Jazz o Doom Jazz, che mescola oscure athmosfere da film, con suoni strani e piano elettrico. Ci sono due gruppi che consiglierei: Bohren and the Club of Gore The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble. Guardatevi i video qui sotto:

Un altra grande formazione che consiglio sono i Movits!, un gruppo svedese che mescola Django Reinhard, Swing e Hip Hop. Questi li ho ascoltati in lungo e in largo mentre disegnavo Gietz!, si abbinano perfettamente al mood del fumetto e sono energetici al punto giusto per tenere alta la mia motivazione!

Illustrazione per Disquiet.com

agosto 17th, 2010

mydesk

Ho recentemente creato questa illustrazione per un blog intitolato disquiet. Si tratta di un blog molto interessante, soprattutto per coloro che si interessano di musica e field recording. Dateci un’occhiata qui: disquiet.com

Per ulteriori informazioni sull’immagine: disquiet.com

Another unlikely hero, lazy saturday sketches

agosto 14th, 2010

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Come già annunciato in passato, altri lavori di natura musicale stanno arrivando! Questa è un’altra copertina oper un EP chiptune realizzata ultimamente. Il musicista dietro al progeto si chiama Futurnari e l’album si può scaricare liberamente da questo sito www.beepcity.com. La musica è chiaramente ispirata alle vecchie colonne sonore dei videogiochi, ma questi riferimenti vengono mescolati con altri più contemporanei e ricercati. Per la copertina ho preso i 4 elementi contenuti nei titoli dei pezzi (funghi, mattoni, fuoco e ammanite) e li ho mescolati in una scena dal sapore vagamente videoludico.

E ora qualcosa di completamente diverso, visto che è sabato ed è un po’ che non posto schizzi… un disegno che secondo me ha dei punti di contatto con il lavoro qui sopra… ma che alla fine non c’entra assolutamente niente.

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