Giètzcovers: Spongebob Gietzpants
marzo 6th, 2012
Giètzcovers: Gietz&Dzombi
marzo 1st, 2012
Dopo aver visto questa cosa qui del grande David Rubin, mi è venuta un idea: ma se facessi una serie di variazioni sulla copertina di Giétz!? Giusto per vedere cosa viene fuori…
Beh ho appena cominciato a farlo. Con gli zombie, ovviamente!
Close encounters of the third kind
febbraio 28th, 2012
Alchemy sketching
gennaio 11th, 2012
I just discovered Alchemy, a very straight forward and intuitive sketching and painting application, which is also free and open source! It brings some fun back into drawing on a computer, since it reduces it to the bare minimum. No over-complicated tools and palettes, no undo, no trying to fake analogue painting techniques, just drawing!
The New Year Wall Painters 2012
gennaio 6th, 2012
(English) Omodaka, start 2012 with a positive mood!
dicembre 31st, 2011
Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in English.
dicembre 19th, 2011
è un po’ che sto usando 8tracks. è una specie di radio online dove sono gli utenti a creare i mix. Visto che mi piace tanto mi sono cimentato anch’io a creare qualche playlist. Queste sono le prime due che ho caricato, altre seguiranno presto (anche con generi e stili diversi).
Killer Aloe Soundtrack
settembre 15th, 2010
Killer Aloe – die Rache der Heilpflanzen (che tradotto significa qualcosa tipo “la vendetta delle piante officinali”) è un breve film in super-8 di Daniel “Analoge Widerstandsfront” Mahlknecht e Silvana Zancolò. Daniel mi chise anni fa (tanti anni fa ormai) di creare una colonna sonora per questo film, ma tra una cosa e l’altra è solo ora che trovo il tempo per lavorarci. Attualmente sto ancora lavorando sulla parte introduttiva, che sto usando per delinare lo stile della colonna sonora.
Killer Aloe OST – Intro v 0.5 by rumpelfilter
E ora qualche informazioni per quelli un po’ geek (come me): Il suono in sile Theremin è una patch che ho fatto con la Novation Bass Station, c’ un po’ di C64 (SammichSID) nelle basse e un Gakken SX-150 che ho usato per gli effetti. Avevo aggiunto anche suoni fatti con l’Atari Punk Console ma alla fine li ho tolti. Riappariranno più avanti nella composizione.
(ovviamente l’immagine qui sopra è un fotogramma preso dal film)
Amos Showtime, copertina LP
settembre 1st, 2010
Di recente sono stato invitato a partecipare ad un progetto abbastanza singolare, organizzato dal musicista Tedesco-Iraniano Amos e dalla sua etichetta Sounds of Subterrania. Il progetto consisteva in 400 LP dalla copertina completamente biancha, spediti ad altrettanti artisti, illustratori e designer dislocati un po’ su tutto il globo. Ognuno poteva poi “personalizzare” la copertina a piacere e rispedire il tutto agli organizzatori. Gli oggetti attualmente stanno facendo il giro delle gallerie (sono molte le mostre che hanno organizzato per presentare il progetto) e sono in vendita tramite uno store online.
È stato veramente bello realizzare questo LP, soprattutto perché dovendo produrre un pezzo unico, ho dovuto fare a meno del computer e lavorare completamente a mano. Normalmente mi aiuto con i mezzi digitali per velocizzare il lavoro, ma il fatto è che comincio a preferire di gran lunga gli strumenti più analogici… sarà che sto diventando vecchio, o forse semplicemente mi manca il contatto diretto con la carta, con i colori, con il mondo reale…
Comunque, per tornare alla copertina, questa è la descrizione ufficiale che trovate anche nello store:
A surreal parade of creatures, memories and objects entwined in an energetic flow. It’s showtime, and everybody acts in sync, their minds linked together by invisible bonds, as if they were one giant organism. The idea was more to represent the (retro) mood and the drive of the album, than to be an illustration to it’s verbal content.
L’album (che tra l’altro si può sentire più o meno integralmente sulla pagina Soundcloud di Amos) è un mix di rock, atmosfere anni 80, chitarre alla Brian May e il buon vecchio stile Amos. Il tutto mi ha fatto pensare molto a quando ero bambino e a come ho vissuto io gli anni 80. Per questo alla fine è venuto fuori un collage di ricordi e immagini scaturiti dall’ascolto dei brani.
Se a questo punto volte fare una pazzia e comprarvi l’LP da me customizzato (e fare un figurone con i vostri amici e colleghi, che in segreto cercheranno di rubarvelo), lo trovare nello store di Amos, a questo indirizzo:
Lazy Saturday Sketches #17
novembre 29th, 2009
A forza di Jazz e ambientazioni storiche comincio a dimenticarmi delle cose che realmente mi fanno andare avanti, e continuare a creare. Per fortuna ci sono gli sketchbook (e il fatto che li devo scansionare per questo blog) a ricordarmi che la mia strada da qui a breve dovrà prendere una direzione completamente diversa.
Questa signora ombrosa si è impossessata dei miei pensieri per settimane, finchè non sono riuscito a liberarmente “spalmandola” con l’inchiostro su questo foglio di carta.
Il lettore abituale di questo blog certamente riconoscerà che questo è uno schizzo preparatorio per una delle primissime illustrazioni che feci per il progetto Cento storie, cento parole.









